La Top 10 dei libri letti nel 2023

Il 2023 è stato un anno con meno letture rispetto al 2022, perché i podcast hanno preso molto del tempo che l’anno precedente era stato dedicato agli audiolibri. La Guerra in Ucraina, la Guerra in Palestina… molti eventi tragici hanno reso l’attualità una priorità.

Tuttavia, anche se con meno volume, ho letto e ascoltato diversi libri che mi sono rimasti impressi in maniera davvero notevole.

Ecco la Top 10 e alcune menzioni speciali

1. Lonsome Dove (Larry McMurtry)

Sicuramente il libro che mi è piaciuto di più quest’anno. Aver iniziato ad ascoltarlo proprio in Texas dove è ambientato, sicuramente ha aiutato. E’ la storia epica di Cole e Gus, due ex Texas Ranger diventati prima allevatori di cavalli e poi cowboy. Il loro viaggio straordinario dal sud del Texas per raggiungere i pascoli del Montana è stato affascinante e doloroso. L’autore voleva togliere la coltre di leggenda dell’immaginario western, ma la descrizione delle sofferenze, delle debolezze, del dolore, delle inettitudini dei due cowboy e della loro compagnia, non fa altro che svecchiare un genere e rendere più umani i suoi protagonisti. Assolutamente imperdibile.

2. Non dire niente (Patrick Radden Keefe)

Questo non è un romanzo, ma un’opera giornalistica che ripercorre tutta la tremenda storia dei Troubles in Irlanda del Nord attraverso la storia della scomparsa di Jean McConville, sparita senza lasciare traccia nel 1972 e il cui corpo è stato ritrovato solamente nel 2003. Il giornalista è un narratore notevole e la storia di Belfast e dell’Irlanda è spaventosa quanto appassionante. Siamo stati a visitare Belfast e Derry proprio all’inizio dell’anno e leggere questo libro avendo ancora vividi i ricordi dei luoghi in cui si svolgono i fatti è stato molto potente.

3. Le Schegge (Bret Easton Ellis)

Siamo andati a vedere l’autore presentare questo suo primo libro dopo tanto tempo a Firenze e non potevamo non prenderlo. Lo stile è sempre quello che lo ha reso uno dei più importanti scrittori americani viventi. L’ambientazione in una Los Angeles che ho tanto ammirato di persona è un valore aggiunto. Un thriller d’autore con un protagonista che è l’alter ego di Bret stesso, talmente ispirato alla sua vita, da farti ogni tanto dubitare che sia del tutto frutto della fantasia. Ti tiene incollato dalla prima all’ultima pagina.

4. Lettera a Berlino (Ian McEwan)

Nell’inverno del ’55 Berlino è ancora devastata nel corpo e nel cuore. È il tempo della guerra fredda, il tempo delle spie. Nella vita di Leonard Marnharm, il giovane tecnico inglese protagonista di questo romanzo, il “tunnel di Berlino” rappresenterà il luogo, reale e metaforico, di un viaggio apparentemente senza fine negli abissi dell’esistenza. L’amore di Leonard per la tedesca Maria ha dapprima un sapore dolcissimo, ma c’è ancora nell’aria come un morbo latente di violenza, di disfacimento, che a poco a poco invade i pensieri, i gesti, le azioni quotidiane. Nel momento cruciale della sua esistenza, Leonard appare sopraffatto da una forza e da un orrore che lo trascendono. Acquista il libro.

5. La tempesta è qui (Luke Mogelson)

Luke Mogelson, uno dei grandi reporter dell’ultima generazione, gira per gli Stati Uniti per cercare di comprendere i movimenti più pericolosi e inquietanti degli ultimi anni. Dalle manifestazioni NoMask alle protestre violente dell’altright. Dagli scontri fra la polizia e i giovani manifestanti di sinistra nel Nord Ovest, alle proteste e le occupazioni di Black Lives Matters. Fino a seguire i più facinorosi trumpisti dentro il Campidoglio il 6 gennaio 2021, con una testimonianza diretta davvero unica. Un libro imprescindibile per comprendere la degenerazione della politica americana degli ultimi anni. Acquista il libro.

6. Chiedi alla polvere (John Fante)

Un vero capolavoro della letteratura americana. I protagonisti sono Arturo Bandini, alter ego dell’autore, e una Los Angeles della prima metà del secolo. L’ironia sarcastica e irriverente, la comicità di Arturo Bandini si uniscono alla sua natura di sognatore sbandato, raccontando delle sue ambizioni artistiche e la sua educazione sentimentale grazie all’incontro con la bella e strana Camilla Lopez. Scopri di più.

7. Rumore Bianco (Don DeLillo)

Devo dire che non è stata una lettura facile. Mi ci ero arenato e ci ho messo un bel po’ a finirlo. Però non ho voluto mollare e col senno di poi è valso tutto il tempo dedicatogli. Un libro sofisticato, una satira feroce che ragiona sull’ossessione per le merci, la fascinazione per i disastri, la dipendenza drogata dall’informazione, il terrore in tutte le sue varianti, la paura che come una frequenza bassissima penetra costantemente nelle nostre vite, «onde e radiazioni», «il culto delle star e dei morti». Da leggere. Scopri di più.

8. Last Taxi Driver (Lee Durkee)

Iniziato a leggere dentro una piscina di New Orleans, pochi giorni dopo essere passati per Oxford, cittadina dove lo scrittore ha abitato e che ha usato come set per questo romanzo bellissimo. In pratica la cronaca di una giornata di un guidatore di taxi a cui ne capitano veramente di tutti i colori. Un libro sboccato, diretto, sfacciato. Scopri di più.

9. Dio Salvi il Texas (Lawrence Wright)

Dato che il buon Francesco Costa lo ha più volte consigliato, lo abbiamo portato con noi durante il nostro viaggio on the road e lo abbiamo letto proprio in Texas. Devo dire che è un libro utilissimo per capire un po’ di più su uno stato così diverso non solo da noi, ma anche da ogni altro stato americano.

10. La guerra dei mondi (HG Wells)

Un recupero quanto mai necessario. Un classico della fantascienza fenomenale.

Menzioni speciali:

Le strade di Laredo (Larry McMurtry) – Il seguito di Lonesome Dove, non è fra i primi 10 solo per non intasare la Top10, ma è sicuramente una delle migliori letture del 2023.

American Dust (Richard Brautigan) – Brautigan racconta, in pagine di dolorosa, sognante levità, il retaggio di violenza, paura, dolore che si annida nelle pieghe del sogno americano.

Verso l’occidente l’impero dirige il suo corso (David Foster Wallace) – Un libro complesso, pienissimo di citazioni che non sempre ho saputo cogliere. Surreale e irresistibile.

L’invenzione del boomer (Matteo Bordone) – Da fan di Tienimi Bordone non si poteva certo perdere l’esordio letterario del nostro eroe quotidiano. Eccolo.

Imperial bedrooms (Bret Easton Ellis) – Il seguito di Meno di Zero, che ho sempre reputato un romanzo generazionale. Non bello quanto quello, ma Easton Ellis è comunque una certezza.

A Los Angeles con Bukowski (Enrico Franceschini) – Uno dei grandi autori americani e una delle mie città preferite. Inevitabile.

Amico mio (Gianmarco Perale) – Mi aveva incuriosito durante la presentazione, ha mantenuto le aspettative. Scopri di più.

Una storia americana (Francesco Costa) – Recupero doveroso.

Questa è l’America (Francesco Costa) – Come sopra.

Blues Highway (Giuliano Malatesta) – Lettura fatta in preparazione del viaggio on the road sulla strada medesima. Utile.

Errore di prospettiva (Nino Martino) – Scelto quasi a caso dal catalogo Storytel perché avevo voglia di fantascienza. Soprendentemente di qualità.

Uova fatali (Bulgakov) – Romanzo breve di un autore incredibile.

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