03/06/2008: un pomeriggio come tanti

Quante volte… quante volte andando per strada, con qualsiasi mezzo, ci è capitato di frenare perché in lontananza abbiamo visto gente attraversare la strada?

Quante volte… quante volte andando per strada, con qualsiasi mezzo, ci è capitato di non frenare vedendo che quelli che attraversano la strada si sono fermati?

Quanto tempo c’è per decidere tra le due azioni? Il nostro cervello agisce veloce, calcola la scelta migliore e il nostro corpo agisce di conseguenza… nessuno di noi pensa che questa azione, quasi automatica e involontaria, possa tracciare la linea di demarcazione tra la vita e la morte…

Ma a volte capita…

A volte capita che per una incomprensione tra pedoni e gente che guida, il nostro cervello prenda una decisione che non si rivela quella giusta… oppure prenda la stessa decisione dei pedoni: non fermarsi.

E allora, nel giro di un secondo, un semplice spostamento da un luogo all’altro si trasforma in tragedia…

Vite spezzate, sopravvissuti che lotteranno a vita per dimenticare quel che hanno vissuto, famiglie intere che piangono cari scomparsi o feriti…

Una semplice decisione… una frazione i secondo separa la normale continuazione di una giornata come un’altra, dall’inizio di un dramma…

Non mi interessa cercare colpevoli… tutti sono vittime in un caso come questo… sia i morti che i sopravvissuti… anzi, le vittime saranno di certo andate in un posto migliore e non passeranno la vita a pensare a quel che è successo in un pomeriggio come tanti…

Una situazione come questa lascia allibiti, senza parole… ma le parole bisogna trovarle per esorcizzare quel che è successo, scacciare l’angoscia e cercare almeno di trarre un insegnamento da un avvenimento assurdo. Non c’è bisogno che io esplichi l’insegnamento: in queste occasioni ogni persona trova il proprio e sono quasi tutti giusti… perché sono queste le poche occasioni in cui una persona pensa veramente, torna con i piedi nella realtà e dentro se stesso cerca delle risposte… E’ triste che ci voglia una tragedia per capire quali sono le cose veramente importanti… per fare un bagno di umiltà e capire che anche il più grande uomo del mondo, in una frazione di secondo, può vedere cambiata la sua vita… E’ triste, ma è così… quindi almeno diamo senso ad un dramma senza senso: fermiamoci tutti un attimo e pensiamoci su….

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