Visitare Philadelphia (Pennsylvania) in un solo giorno è assolutamente impossibile, ma era tutto quello che il nostro intenso programma di viaggio ci ha permesso. Siamo partiti da New York, prendendo un treno al mattino presto da Grand Central e sempre li siamo tornati in serata.
Una giornata intensa ma affascinante, piena di storia americana, murales, street food e qualche curiosità inaspettata. Una volta arrivati in città, ci siamo mossi facilmente con la metropolitana e, quando serviva, anche con Uber.
Ecco tutto quello che siamo riusciti a vedere in un giorno a Philadelphia:
Declaration House
La nostra prima tappa è stata la Declaration House, anche conosciuta come la casa di Graff. Qui, nell’estate del 1776, Thomas Jefferson prese in affitto due stanze per scrivere una prima bozza della Dichiarazione d’Indipendenza. Anche se l’edificio originale fu demolito e successivamente ricostruito negli anni ’70, resta un luogo simbolico per comprendere le radici della nazione americana. Non siamo entrati, perché purtroppo è chiusa, ma anche solo vederla da fuori è stato un modo per iniziare il nostro viaggio nella storia degli Stati Uniti.
Independence National Historical Park e Liberty Bell
Poco distante si trova il cuore storico di Philadelphia: l’Independence National Historical Park.
È un vero e proprio museo a cielo aperto, che conserva edifici fondamentali per la storia degli USA. Tra questi spicca la Liberty Bell, la famosa campana simbolo della libertà americana, famosa per la grande crepa e per essere diventata un’icona del movimento abolizionista dell’Ottocento. Non siamo riusciti a vederla da vicino, ma l’abbiamo sbirciata dalla finestra del centro visitatori.
Visita guidata all’Independence Hall
L’Independence Hall è senza dubbio la tappa imperdibile di Philadelphia. Abbiamo partecipato a una visita guidata gratuita e molto interessante: all’interno dell’edificio, patrimonio UNESCO, venne discussa e firmata la Dichiarazione d’Indipendenza nel 1776 e, qualche anno dopo, anche la Costituzione americana.
La guida ci ha mostrato la Assembly Room, con gli arredi originali e la sedia di George Washington. Un vero salto nel tempo.
Questo posto da solo vale la visita a Philadelphia. Si respira la sacralità e si percepisce l’importanza che questo luogo ha per gli americani, molto più attenti di noi ai valori nazionali. Si può discutere a lungo sulle conseguenze che il nazionalismo ha su un Paese così potente economicamente e militarmente, ma non si può non rispettare un luogo così importante per la storia degli Stati Uniti e, di conseguenza, del mondo intero.
Brunch al Philadelphia Bourse
Dopo tanta storia e soprattutto dopo tanto tempo dalla colazione fatta a New York la mattina presto, una pausa era d’obbligo. Ci siamo fermati al Philadelphia Bourse, un elegante ex edificio borsistico trasformato in una food hall moderna. Qui si trova un’ampia scelta di cucine da tutto il mondo, perfetta per chi viaggia in gruppo o vuole assaggiare più cose. Un posto vivace, con tavoli condivisi, aria condizionata (apprezzatissima, vista la temperatura di 40 gradi!) e un’atmosfera rilassata.

Elfreth’s Alley e la Betsy Ross House
Con lo stomaco pieno abbiamo proseguito a piedi verso Elfreth’s Alley, la strada residenziale più antica degli Stati Uniti ancora abitata. Case in mattoni rossi, bandiere americane alle finestre e un’atmosfera d’altri tempi.
Lungo il percorso siamo passati anche davanti alla Betsy Ross House, dove – secondo la tradizione – sarebbe stata cucita la prima bandiera americana. Anche se non siamo entrati, abbiamo sfruttato per qualche minuto l’ombra del giardino interno.
Una fumetteria da sogno: Brave New World
Passeggiando abbiamo scoperto Brave New World, una fumetteria piena di volumi, action figures e gadget. Se siete appassionati di fumetti, film Marvel o cultura pop in generale, è una tappa che vi consigliamo caldamente. Ci siamo persi tra gli scaffali!
Pranzo al Reading Terminal Market
Il Reading Terminal Market è uno dei mercati coperti più famosi e storici degli Stati Uniti, situato nel centro di Philadelphia.
E’ famoso per la varietà di cucine rappresentate, dalle tradizionali specialità pennsylvaniane olandesi (Amish) fino a cucine etniche da tutto il mondo. Un must è provare un Philly cheesesteak, i pretzel freschi e i dolci Amish.
Noi in effetti abbiamo preso un Philly Cheesteak, ma dobbiamo essere onesti: era molto buono, ma quello che avevamo mangiato a New York resta imbattibile. La scelta comunque è immensa, ci sono cose da mangiare davvero per tutti i gusti.
Philadelphia’s Magic Gardens
Un altro posto sorprendente è stato il Philadelphia’s Magic Gardens, una galleria d’arte a cielo aperto realizzata dall’artista Isaiah Zagar. Un labirinto di mosaici fatti di piastrelle, specchi, bottiglie e ceramiche rotte, che coprono pareti, pavimenti e ogni angolo. È uno dei luoghi più fotogenici e surreali della città, e una testimonianza unica della scena artistica indipendente di Philly.



La statua di Rocky davanti al Museum of Art
Nel pomeriggio abbiamo preso un Uber per arrivare al Philadelphia Museum of Art, uno dei musei più importanti degli Stati Uniti. Purtroppo era chiuso (attenzione agli orari!), ma non ci sabbiamo egregiamente ripiegato facendo una foro alla statua di Rocky, poco distante dalla celebre scalinata del film, che ci siamo ben guardati dal percorrere, dato il caldo assurdo.
Eastern State Penitentiary: fresco e inquietante
Per sfuggire al caldo torrido, abbiamo cercato un posto al chiuso e abbiamo trovato rifugio all’Eastern State Penitentiary, un ex carcere oggi trasformato in museo. Costruito nel 1829, ospitò criminali famosi come Al Capone. Il luogo è cupo e affascinante: celle abbandonate, corridoi silenziosi, e un’audioguida narrata da Steve Buscemi che rende la visita ancora più coinvolgente. Una parentesi molto diversa, ma estremamente interessante che abbiamo approfondito in un articolo ad hoc.
Una giornata ben spesa
Stanchi ma soddisfatti, siamo tornati in stazione e abbiamo preso il treno verso New York. In una sola giornata siamo riusciti a vedere i luoghi simbolo della città e a respirare un po’ della sua atmosfera, a metà tra storia americana, street art e orgoglio urbano.
Se avete un giorno libero a New York e siete appassionati di storia, arte o semplicemente curiosi di vedere un volto diverso dell’America, Philadelphia vale assolutamente il viaggio. Basta un po’ di organizzazione… e una buona scorta d’acqua se capitate in piena estate!
Philadelphia – New York e ritorno in giornata è assolutamente fattibile. Magari guardate prima gli orari del Philadelphia Museum of Art, ecco…



















