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The Last Bookstore: la libreria più iconica di Los Angeles

Da appassionati di libri, di letteratura americana e da grandi amanti della città di Los Angeles, non potevamo lasciarci sfuggire una visita ad una delle librerie più belle e famose del mondo: The Last Bookstore. Ci siamo stati due volte, nel 2022 e nel 2024 e sicuramente ci torneremo di nuovo. E’ una delle soste obbligate quando si passa in città, al pari di Pink’s o Venice Beach.

Cos’è The Last Bookstore e perché è famosa

The Last Bookstore non è solo una libreria: è un vero e proprio simbolo di Los Angeles.

Nata nel 2005 da un’idea di Josh Spencer, è oggi una delle librerie indipendenti più grandi degli Stati Uniti e una delle attrazioni più visitate del centro città. È famosa per i suoi scaffali spettacolari, gli allestimenti scenografici, i tunnel di libri e gli angoli in cui la carta stampata si trasforma in arte. Non a caso, è diventata un punto di riferimento per lettori, turisti e fotografi da tutto il mondo.

Perché si chiama così?

Il nome “The Last Bookstore” è volutamente provocatorio: richiama l’idea che, nell’epoca di Amazon e degli eBook, questa potrebbe essere “l’ultima libreria” rimasta in piedi. È una dichiarazione d’intenti, quasi una sfida lanciata al destino del commercio librario.

Dove si trova e come raggiungerla

The Last Bookstore si trova a Downtown Los Angeles, al 453 S. Spring Street.

La posizione centrale la rende facilmente raggiungibile, ma bisogna ricordare che a Los Angeles l’auto è quasi sempre l’opzione migliore per muoversi. Nei dintorni sono disponibili parcheggi pubblici e garage a pagamento, mentre per chi si muove con i mezzi c’è la metro (fermata più vicina: Pershing Square).

Com’è fatta The Last Bookstore

La libreria si estende su due piani. Al piano terra ci sono gli scaffali dedicati a nuovi arrivi, best seller, romanzi e saggistica, oltre ovviamente alla cassa, a qualche divano per riposarsi o sfogliare qualcosa prima di acquistarla.

Sempre al piano terra c’è anche un fornito reparto musica, con molti dischi in vinile.

Il piano superiore, invece, ospita le sezioni tematiche e le famose installazioni che l’hanno resa celebre su Instagram.

Labyrinth Above The Last Bookstore

Il Labyrinth Above The Last Bookstore è la parte più iconica e fotografata della libreria, situata al piano superiore.

Non è un vero e proprio labirinto, ma una serie di corridoi e stanze pieni di libri usati a basso prezzo, disposti in scaffali che si intrecciano fino a creare ambienti suggestivi.

Oltre all’effetto scenografico, il Labyrinth Above è pensato anche come spazio esplorativo: si possono scovare titoli introvabili e volumi usati venduti a prezzi molto bassi (anche 1 dollaro).

Oltre ai volumi, all’interno si trovano gallerie d’arte, spazi per eventi e negozietti indipendenti che rendono l’esperienza ancora più variegata.

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L’edificio: da banca a libreria

The Last Bookstore si trova in un edificio storico che un tempo ospitava una banca. Ancora oggi, al suo interno, si possono ammirare elementi originali come il caveau, trasformato in sala per i libri rari. Questo dettaglio rende l’esperienza di visita ancora più affascinante, con un contrasto suggestivo tra passato e presente.

Chi ha progettato gli spazi della libreria è riuscito a sfruttare in maniera davvero geniale un edificio nato con tutt’altri scopi. Con fantasia e ingegno, si sono ricavate sale segnalate con cartelli ironici, ma chiari. Girare per The Last Bookstore è divertente, ma non un divertimento fine a se stesso: generi e titoli si trovano facilmente. Tutto lo “spettacolo” creato attorno, non danneggia chi è li per cercare qualcosa da leggere.

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Instagrammabilità: risorsa o limite?

Uno degli aspetti più discussi di The Last Bookstore è la sua “instagrammabilità”. Le scenografie create con i libri attirano tantissimi visitatori che probabilmente non entrerebbero in una libreria tradizionale. Da un lato, questa scelta si rivela una trovata pubblicitaria positiva: la libreria si mantiene viva e diventa un polo culturale in un’epoca in cui molte altre chiudono. Dall’altro lato, c’è chi vede questo fenomeno come una banalizzazione: la libreria si trasforma in un set fotografico più che in un luogo sacro per la lettura. Forse, però, sta proprio qui la sua forza: saper conciliare i due mondi, portando i curiosi a scoprire la bellezza dei libri.

Un posto sempre riservato

Brady Westwater è una figura molto particolare legata alla storia di The Last Bookstore e, più in generale, al quartiere di Downtown Los Angeles.

È uno scrittore e blogger, ma soprattutto un attivista culturale che per anni ha raccontato e sostenuto la rinascita del centro di Los Angeles, quando ancora era visto come una zona degradata e poco attraente. Attraverso i suoi articoli e le sue iniziative, ha contribuito a diffondere l’idea che Downtown potesse diventare un luogo vivo, ricco di arte e cultura.

Per questo motivo Josh Spencer, fondatore della libreria, gli ha riservato simbolicamente una sedia permanente all’interno di The Last Bookstore. È un riconoscimento al suo impegno e al fatto che, senza persone come lui, probabilmente il quartiere non avrebbe mai trovato lo stesso slancio creativo.

Downtown Los Angeles: assolutamente da visitare

Negli ultimi decenni Downtown Los Angeles ha vissuto una profonda trasformazione. Per anni considerata una zona degradata e poco sicura, oggi è al centro di un processo di riqualificazione che alterna luci e ombre. The Last Bookstore ha avuto un ruolo importante in questo rinnovamento: è stata per anni un presidio, quasi un’isola, che ha resistito nel bel mezzo a un quartiere molto difficile. Un posto che ha significato anche aggregazione, sviluppo culturale e ha dato a tanta gente un motivo valido per continuare a frequentare questa zona anche quando attorno non c’era molto altro. Nel tempo è diventata un simbolo positivo, un luogo che dimostra come la cultura possa contribuire alla rinascita urbana.

Molti turisti si chiedono se valga la pena visitare Downtown. La nostra risposta è: assolutamente sì. Ok, anche se probabilmente non è più il quartiere pericoloso e da evitare che era fino agli Anni ’90, forse la sera non ne vale la pena, dato che la zona non pullula di locali o cose da fare. Ma di giorno, Downtown Los Angeles offre davvero un sacco di cose da vedere.

Oltre a The Last Bookstore, la zona ospita un sacco di cose interessantissime. Qualche esempio?

Andrea Stella
Andrea Stellahttps://emmeaservizi.it/
Laureato in Relazioni Internazionali all'Università di Bologna nel 2010, nel 2011 ho conseguito il Master di II Livello in Management presso la Bologna Business School. Dal 2011 al 2020 Marketing Manager, Project Manager ed Account per clienti di diversi settori e dimensioni all'interno dell'Agenzia di Comunicazione Guermandi Group. Dal 2020 al 2024 attivo come Libero Professionista, in qualità di Consulente di Comunicazione e Marketing Digitale. Dal 2025 socio e responsabile area marketing e comunicazione di EMME A Servizi.

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