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The Crossroads: l’incrocio più famoso d’America

The Crossroads è l’incrocio di Clarksdale, Mississippi, in cui Robert Johnson vendette l’anima al diavolo. Un incrocio che è diventato parte della cultura popolare americana. Noi ci siamo passati durante il nostro viaggio on the road del 2023, mentre ci dirigevamo verso sud.

Cos’è “The Crossroads” e perché è così famoso?

Lungo la strada polverosa che attraversa il cuore del Mississippi, proprio a Clarksdale, si trova uno degli incroci più leggendari d’America: “The Crossroads”, il luogo dove – secondo la tradizione – Robert Johnson avrebbe venduto l’anima al diavolo in cambio di un talento fuori dal comune con la chitarra.

La leggenda vuole che Johnson, giovane musicista di scarso talento, si sia recato una notte all’incrocio tra la Highway 61 e la Highway 49, dove un misterioso uomo gli avrebbe accordato la chitarra e gli avrebbe insegnato a suonarla, in cambio della sua anima. Poco dopo, Robert Johnson diventò uno dei più influenti bluesman della storia, ma morì giovanissimo, in circostanze oscure.

Oggi, “The Crossroads” è diventato un simbolo della cultura blues, segnato da una grande scultura con tre chitarre incrociate e spesso visitato da appassionati di musica e turisti in cerca di atmosfere autentiche come noi.

Cos’è la Blues Highway e perché è speciale?

Per raggiungere Clarksdale da Memphis, abbiamo deciso di evitare la moderna autostrada a più corsie e di seguire la vecchia Highway 61, anche nota come Blues Highway.

Si tratta di una strada storica che attraversa i campi di cotone, i piccoli paesi agricoli e le terre umide del Delta del Mississippi. La vecchia US Route 61 è stata il percorso di migrazione di molti musicisti afroamericani che, con la loro chitarra in mano, si spostavano verso nord in cerca di lavoro e libertà.

Il percorso classico era da New Orleans e la Louisiana, dove molti afroamericani risiedevano in povertà, eredi degli schiavi impiegati nelle piantagioni, verso nord. Prima Memphis e Nashville, città dalla cultura musicale importantissima e poi ancora su, per cercare fortuna nei locali della ricca Chicago.

Noi abbiamo fatto esattamente il percorso inverso e siamo passati di qui proprio proveniendo da Chicago e andando in direzione New Orleans. Guidare lungo questa strada significa seguire le orme del blues, attraversando città e paesaggi che hanno ispirato generazioni di artisti. Piccoli centri come Tunica, Helena, Friars Point e Lula, oggi quasi dimenticati, custodiscono le tracce della grande musica americana.

Dove si trova esattamente “The Crossroads”?

L’incrocio tra la Highway 61 e la Highway 49 si trova a sud del centro di Clarksdale. Il punto preciso è stato trasformato in un luogo iconico, con un’insegna che raffigura tre chitarre blu incrociate, visibile dalla strada.

Nonostante il paesaggio circostante sia oggi abbastanza anonimo – con fast food, stazioni di servizio e parcheggi – il valore simbolico è potentissimo. Molti viaggiatori si fermano per scattare una foto, suonare qualche accordo o semplicemente riflettere sul significato di quel luogo mitico.

L’altra leggenda: la città del blues e delle buone notizie

Proprio sull’incrocio, con l’ironia tipica della gente del sud, un locale di BBQ molto alla buona, Abe BBQ, prova di sfruttare il passaggio dei turisti, raccontando di un’altra leggenda meno nota.

Una lapide davanti al locale racconta che proprio mentre Robert Johnson era intento a fare il suo patto con il diavolo, dall’altra parte della strada, Abe Davis stava vendendo la sua anima a Gesù in cambio della ricetta della sua famosa salsa barbeque. Per questo Clarksdale è nota per “il blues e le buone notizie”.

Che dire… Gli americani sanno fare marketing come nessun altro dai tempi dei tempi! La salsa sarà effettivamente così buona? Provare per credere!

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Come “The Crossroads” è diventato un simbolo nella cultura popolare?

La leggenda di “The Crossroads” ha superato i confini del blues per diventare un archetipo culturale, evocato in film, libri e canzoni.
Tra gli esempi più noti:

  • “Crossroads” (1986): un film diretto da Walter Hill, con Ralph Macchio, ispirato proprio alla leggenda di Robert Johnson. Il protagonista è un giovane chitarrista classico che cerca l’ultimo brano segreto del bluesman scomparso.
  • “American Gods” di Neil Gaiman: il romanzo e la serie TV fanno riferimento ai crocevia come luoghi di potere e scambio tra mondi, proprio come nella leggenda.
  • “Crossroads” nei libri di Jonathan Franzen: nel suo romanzo omonimo del 2021, Franzen usa il titolo come metafora delle scelte morali e dei dilemmi familiari, evocando la tradizione americana del “bivio” decisivo.
  • La musica di Eric Clapton, i The Rolling Stones, e moltissimi altri, è fortemente influenzata da Johnson e dalla mitologia nata intorno a Clarksdale.

Perché visitare The Crossroads e Clarksdale oggi?

Un viaggio a Clarksdale e a “The Crossroads” non è solo un’escursione musicale: è un’esperienza che tocca la storia americana, il mito, la spiritualità e il paesaggio profondo del Sud. È un luogo in cui la leggenda convive con la realtà, in cui le strade polverose raccontano di anime in cerca di espressione, di dolore, di riscatto.

La vecchia Highway 61 non è solo un percorso: è una linea melodica, un cammino dentro l’anima dell’America. E “The Crossroads” è il suo punto più intenso, dove tutto può cambiare.

Abbiamo scelto di fermarsi a Clarksdale due giorni perché volevamo alloggiare allo Shack Up Inn, che nel weekend è prenotabile per non meno di due notti. Abbiamo esplorato la città e colto tutto il suo fascino decadente. La povertà e la crisi sono ben visibili, con una downtown piena di negozi sfitti e vetrine rotte.

Clarksdale è comunque in una zona ottima per esplorare le sponde del Mississippi, ma anche le campagne dello stato. Noi l’abbiamo usata come base anche per andare a visitare Oxford, la casa di Faulkner e Ole Miss, una delle più famose e importanti università del Mississippi: sono tutte a poco più di un’ora di distanza e in mezzo si può fare una fermata al Sardis Lake.

Cos’è il Ground Zero Blues Club e perché è famoso?

Nel cuore di Clarksdale, a pochi passi dal Delta Blues Museum, si trova il celebre Ground Zero Blues Club, uno dei locali più autentici e frequentati della scena musicale del Mississippi.

Fondato nel 2001 da un gruppo di appassionati, tra cui spicca l’attore Morgan Freeman, il club è diventato un vero punto di riferimento per la musica live blues. L’atmosfera è rustica, con muri pieni di graffiti, sedie spaiate e un palco dove si esibiscono sia leggende del blues che giovani talenti locali. Ogni sera è diversa: si può ascoltare uno slow blues malinconico o un boogie infuocato, tra piatti di soul food e birre ghiacciate.

Se vuoi vivere davvero lo spirito di Clarksdale dopo aver visitato The Crossroads, una serata al Ground Zero è imprescindibile, ma attenzione: si può cenare e bere qualcosa normalmente, come abbiamo fatto noi, ma quando ci sono gruppi live che suonano, si paga il biglietto d’ingresso. Noi siamo abbiamo cenato presto e poi siamo usciti prima che i tavoli venissero riservati ai clienti paganti, non perché non fossimo curiosi del concerto che stava per andare in scena, ma perché a pochi passi, nel parco davanti al locale, ce n’era un altro gratuito e molto partecipato dalla gente del posto. Abbiamo scelto quello.

Clarksdale e musica live

Come detto, nel parco proprio di fronte al Ground Zero abbiamo scoperto un bellissimo festival di musica live, completamente gratuito. Siamo passati di lì entrambe le sere che abbiamo fatto in città. La prima sera c’era un piccolo gruppo musicale che suonava sotto un tendone, mentre gli abitanti mangiavano e bevevano: una grande festa paesana.

La seconda sera invece c’era un gruppo evidentemente molto più seguito e il concerto era spostato su un grande palco coperto. La gente di Clarksdale era numerosissima e si ballava e cantava tutti insieme al ritmo di blues, con musicisti davvero indemoniati.

E’ stata un’esperienza bellissima: per qualche ora ci siamo sentiti parte della comunità e abbiamo visto un po’ di autenticità. Zero turisti: una festa di persone normali per persone normali, solo con la voglia di ballare e stare insieme. Chi ha avuto modo di visitare l’America rurale, sa che fiere a parte, è molto difficile trovare qualcosa di movimentato dopo il tramonto: Clarksdale è stata una splendida sorpresa.

Prima di andare, date un’occhiata agli eventi previsti: www.visitclarksdale.com

Andrea Stella
Andrea Stellahttps://emmeaservizi.it/
Laureato in Relazioni Internazionali all'Università di Bologna nel 2010, nel 2011 ho conseguito il Master di II Livello in Management presso la Bologna Business School. Dal 2011 al 2020 Marketing Manager, Project Manager ed Account per clienti di diversi settori e dimensioni all'interno dell'Agenzia di Comunicazione Guermandi Group. Dal 2020 al 2024 attivo come Libero Professionista, in qualità di Consulente di Comunicazione e Marketing Digitale. Dal 2025 socio e responsabile area marketing e comunicazione di EMME A Servizi.

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