Viaggiare on the road negli Stati Uniti è un’esperienza indimenticabile, ma ci sono alcune differenze pratiche da conoscere prima di mettersi al volante. Una delle più importanti riguarda proprio il modo in cui si fa rifornimento. Fare benzina negli USA non è complicato, ma ci sono abitudini e regole diverse rispetto all’Europa che è utile conoscere per non trovarsi impreparati.
Qualche perplessità le prime volte è normale, ma l’America è un paese disegnato sull’automobile e sugli spostamenti via gomma. Fare benzina è un rito quotidiano per milioni di persone: se ce la fanno gli americani, possiamo farcela anche noi.
Benzina, diesel e altri carburanti: cosa cambia rispetto all’Europa
In quasi tutte le auto a noleggio negli Stati Uniti troverete motori a benzina. GPL e metano praticamente non esistono, mentre il diesel è rarissimo sulle auto normali ed è usato soprattutto per camion, pickup molto molto grandi. Veicoli da lavoro insomma.
La differenza con l’Europa è notevole: da noi il diesel è molto diffuso, specialmente per le utilitarie e le auto di media cilindrata, perché più conveniente nei consumi e storicamente favorito dalle politiche fiscali. Negli USA, invece, il costo della benzina è stato a lungo più basso e non ha mai incentivato davvero la diffusione del gasolio.
Terminologia: attenzione ai falsi amici
La prima cosa a cui fare attenzione sono i termini. “Gasoline” non è “gasolio” come potrebbe sembrare: gasoline è la benzina! La scritta che di solito compare sulla pompa è “unleaded“, che significa “senza piombo”.
Il gasolio è sempre indicato come diesel.
Come detto, non esistono auto a metano o gpl negli USA, quindi non hanno auto a gas: “gas” è sempre benzina! Quindi, quando vedete il cartello “Gas Station”, significa semplicemente “stazione di servizio”.
Un altro trabocchetto: occhio ai colori!
Un’altro aspetto a cui fare molta attenzione sono i colori delle pistole alla pompa. Quasi sempre le pompe hanno, come in Italia, la possibilità di scegliere fra benzina con diverse gradazioni di ottani e spesso anche il diesel. Mentre in Italia la pompa verde è la benzina e la nera è il diesel, gli Stati Uniti i colori non sono standardizzati: spesso il diesel è contrassegnato dal colore verde, mentre la benzina può avere manopole nere (quasi sempre) o di altri colori.
La regola quindi è semplice: leggere sempre l’etichetta sul distributore: unleaded per benzina, diesel per gasolio.
Come si paga la benzina negli USA
Una delle differenze pratiche più evidenti è il sistema di pagamento.
Negli U.S.A. le stazioni di servizio sono pressoché tutte dei self service, ma non troverete quasi mai le “colonnine centrali” tipiche di molte stazioni europee. Ogni pompa ha un lettore per la carta di credito, quindi si può pagare direttamente lì.
Molto semplicemente si parcheggia e senza alzare la pistola, si seguono le istruzioni del display. Verrà richiesto di inserire la carta di credito (mai i contanti), di inserire il codice e, dopo una breve elaborazione, verrà chiesto di alzare la pistola e di selezionare con un apposito tasto il tipo di carburante. Ora è tutto pronto per fare benzina nella nostra macchina.
E se non ho la carta di credito o se non viene accettata?
Se non avete una carta di credito, probabilmente avete sbagliato paese dove andare in vacanza, perché qui si fa tutto con le carte e poco o niente con i contanti. Ma se siete riusciti a noleggiare un auto, evidentemente ce l’avete. Può capitare però che il circuito bancario faccia i capricci e non accetti la nostra carta italiana. Che fare allora? Niente paura: se la stazione di servizio è aperta, si può pagare alla cassa comunicando il numero della pompa, proprio come in Italia.
Ci è capitato in un paio di casi che il pagamento dovesse essere effettuato prima del rifornimento. In quel caso è un po’ difficile prevedere quanta benzina potrà stare nel serbatoio e quindi occorre stare scarsi per non rischiare di sprecare nulla.
Galloni e litri: come funziona
Negli Stati Uniti il carburante non si misura in litri ma in galloni.
1 gallone USA = circa 3,78 litri
Questo significa che il prezzo che vedrete alla pompa è riferito al gallone, e non al litro. Fate attenzione quando confrontate i prezzi con quelli italiani: la differenza reale non è immediata.
Se ad esempio il prezzo della benzina è di 4 dollari al gallone e il cambio è 1$ = 0,85€ (esempio realistico nell’estate del 2025), significa che state pagando la benzina circa 0,90€ al litro. Insomma, circa la metà rispetto all’Italia…
Prezzi della benzina: perché cambiano tanto
Il prezzo della benzina è quindi generalmente molto più basso rispetto all’Italia. Se siete in giro per gli Stati Uniti impegnati in un viaggio on the road, però noterete presto che i prezzi variano parecchio da stato a stato.
L’isolamento geografico, la produzione o meno di petrolio interna, ma soprattutto le tasse locali, incidono molto sul prezzo alla pompa e sono tutti fattori che variano da stato a stato.
La California, ad esempio, è una delle aree più care per via di tasse locali più alte, norme ambientali più rigide e costi di trasporto maggiori.
In stati come il Texas o l’Oklahoma, invece, i prezzi possono essere decisamente più bassi.
Trump e i prezzi della benzina
Nel periodo post Covid, come in molte altre nazioni, c’è stato un forte aumento dell’inflazione e, fra le altre cose un forte aumento dei prezzi della benzina. Gli americani sono abituati a pagarla poco e questo aumento ha creato un forte malcontento popolare.
In California i prezzi al gallone sono arrivati a superare i 6$, ossia circa 1,30€/litro: prezzi quasi europei!
Durante la campagna elettorale, Trump ha cavalcato l’onda del malcontendo e ha incolpato l’amministrazione Biden di questi aumenti (anche se i prezzi erano in discesa negli ultimi due anni di Biden). I suoi supporter hanno stampato migliaia di adesivi che hanno attaccato alle pompe di benzina appena Trump è stato eletto per dimostrare che il prezzo della benzina in forte calo era merito suo.
Una bella trovata di comunicazione: divertente ed efficace.
Peccato che il ritorno dell’inflazione degli ultimi mesi, provocato proprio dalle politiche economiche di Trump, stia facendo rialzare i prezzi della benzina e ora quegli adesivi gli si stanno ritorcendo contro…
Autostrade senza autogrill: come funzionano i servizi
Negli Stati Uniti non esistono caselli autostradali come da noi, e quindi nemmeno gli autogrill lungo l’autostrada. Al loro posto, ad ogni uscita, troverete cartelli che segnalano hotel, ristoranti e stazioni di servizio a ridosso della freeway. Questo sistema è molto pratico perché permette di programmare facilmente le soste senza allontanarsi dal percorso.
Nota bene: ci sono invece molte aree di sosta lungo le autostrade. In questo caso sono dotate di corsi di uscita e rientro simili ai nostri autogrill. Qui però non si fa benzina. Nelle aree di sosta troverete bagni, di solito abbastanza puliti, qualche macchinetta automatica con acqua e snack, dei tavolini da pick-nik e poco altro: niente benzina e niente caffè.
Cosa si trova nelle stazioni di servizio americane
Molte stazioni di servizio sono veri e propri mini-market aperti 24 ore, punto di riferimento non solo per i viaggiatori ma anche per le comunità locali. Spesso vanno a comprare cibo da asporto, dal pollo fritto alla pizza, dalle colazioni alle cene.
Fate come gli americani. Piantate la macchina ad occupare una pompa e andate ad esplorare la stazione di servizio.
Fare benzina negli USA è anche un’occasione per scoprire un piccolo mondo a parte: snack confezionati e carne essiccata (jerky) di ogni tipo, bibite e bevande energetiche dai colori fantasiosi, torte e dolciumi sconosciuti, a volte anche gadget, mappe o articoli da viaggio.
Il caffè dal benzinaio
E poi c’è il caffè, ovviamente. Anche il caffè per gli americani è un rito e lo stereotipo dei bicchieroni di caffé bollente nei portabicchieri delle macchine è assolutamente basato su fatti reali. Per esperienza posso dire che mentre il cibo delle stazioni di servizio è spesso scadente, il caffé non è affatto male.
Il caffé sempre self service. Ci si serve da soli da brocche gigantesche con vari gradi di atomatismo elettronico a seconda della modernità della stazione di servizio e poi c’è sempre un banco dove poter “condire” il caffè a piacimento con zucchero, latte, dolcificanti, panna a qualsiasi cosa vi vada quella mattina. Personalmente io lo prendo nero, cioè senza niente.
Ho visto stazioni di servizio con 6 o 7 miscele di caffè differenti. Ho provato caffè di varie provenienze. Ho provato il caffè alla nocciola: imbevibile, ho dovuto buttarlo. Una cosa è in comune a tutti: è sempre servito alla temperatura del nucleo del sole.
Adesso sapete tutto e potete andare a fare rifornimento come dei veri americani.











