Una personalissima classifica dei migliori libri USA letti quest’anno.
1. Lonsome Dove (Larry McMurtry)
Sicuramente il libro che più mi ha colpito quest’anno. Averlo iniziato ad ascoltare proprio in Texas, luogo in cui è ambientato, ha reso l’esperienza ancora più intensa. Racconta l’epopea di Cole e Gus, due ex Texas Ranger che da allevatori di cavalli si trasformano in cowboy. Il loro lungo viaggio dal sud del Texas fino ai pascoli del Montana è affascinante e insieme doloroso.
L’autore si propone di spogliare il West dalla patina leggendaria, e nel farlo mette in luce sofferenze, fragilità, errori e debolezze dei protagonisti. Il risultato è un racconto che rinnova il genere western, restituendogli autenticità e umanità. Un libro davvero imperdibile a cui rimarrò per sempre molto affezionato.

2. Le Schegge (Bret Easton Ellis)
Abbiamo assistito alla presentazione a Firenze di questo suo nuovo romanzo, il primo dopo molti anni, e non potevamo lasciarcelo sfuggire. Lo stile è quello inconfondibile che lo ha consacrato come uno dei più grandi autori americani contemporanei. L’ambientazione in una Los Angeles che ho avuto modo di conoscere e apprezzare personalmente aggiunge un fascino particolare alla lettura.
È un thriller d’autore, con un protagonista che sembra riflettere lo stesso Bret, così vicino alla sua biografia da far nascere più di un dubbio su quanto ci sia di reale e quanto di inventato. Un libro che cattura e non ti lascia andare fino all’ultima pagina.

Per approfondire: Le schegge di Bret Easton Ellis
3. La tempesta è qui (Luke Mogelson)
Luke Mogelson, tra i più importanti reporter della nuova generazione, percorre gli Stati Uniti per raccontare da vicino i movimenti più inquietanti e radicali degli ultimi anni. Dalle manifestazioni NoMask alle proteste violente dell’alt-right, dagli scontri tra polizia e giovani attivisti di sinistra nel Nord-Ovest, fino alle occupazioni di Black Lives Matter. Il viaggio culmina con una testimonianza diretta e straordinaria: l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021, vissuto dall’interno insieme ai trumpisti più estremi. Un libro fondamentale per capire la deriva della politica americana contemporanea.

Per approfondire: Recensione di La Tempesta è qui di Luke Mogelson
4. Chiedi alla polvere (John Fante)
Un vero capolavoro della letteratura americana. I protagonisti sono Arturo Bandini, alter ego dell’autore, e una Los Angeles della prima metà del secolo. L’ironia sarcastica e irriverente, la comicità di Arturo Bandini si uniscono alla sua natura di sognatore sbandato, raccontando delle sue ambizioni artistiche e la sua educazione sentimentale grazie all’incontro con la bella e strana Camilla Lopez.
5. Rumore Bianco (Don DeLillo)
Devo dire che non è stata una lettura facile. Mi ci ero arenato e ci ho messo un bel po’ a finirlo. Però non ho voluto mollare e col senno di poi è valso tutto il tempo dedicatogli. Un libro sofisticato, una satira feroce che ragiona sull’ossessione per le merci, la fascinazione per i disastri, la dipendenza drogata dall’informazione, il terrore in tutte le sue varianti, la paura che come una frequenza bassissima penetra costantemente nelle nostre vite, «onde e radiazioni», «il culto delle star e dei morti». Da leggere.
6. Last Taxi Driver (Lee Durkee)
Iniziato a leggere dentro una piscina di New Orleans, pochi giorni dopo essere passati per Oxford, cittadina dove lo scrittore ha abitato e che ha usato come set per questo romanzo bellissimo. In pratica la cronaca di una giornata di un guidatore di taxi a cui ne capitano veramente di tutti i colori. Un libro sboccato, diretto, sfacciato.
7. Dio Salvi il Texas (Lawrence Wright)
Dato che il buon Francesco Costa lo ha più volte consigliato, lo abbiamo portato con noi durante il nostro viaggio on the road e lo abbiamo letto proprio in Texas. Devo dire che è un libro utilissimo per capire un po’ di più su uno stato così diverso non solo da noi, ma anche da ogni altro stato americano.
8. Verso l’occidente l’impero dirige il suo corso (David Foster Wallace)
In Verso l’Occidente l’impero dirige il suo corso, Wallace intreccia le vicende di sei figure disparate che intraprendono un viaggio verso una meta incerta, una “Grande Riunione” che forse non raggiungeranno mai, nel bel mezzo dell’Illinois rurale. Tra loro: una poetessa audace che scrive versi solo di consonanti, un ex Ronald McDonald che si concede eccessi, un pubblicitario con idee folli, un contadino errante, un giovane arciere con una freccia quasi magica.
La narrazione disegna un affresco insieme luminoso e inquietante dell’America contemporanea, in cui abbondanza e malessere coesistono, e in cui media, pubblicità e letteratura diventano specchi deformanti di un mondo che perde senso. Wallace assedia la facciata del mito con ironia, ribaltamenti linguistici e richiami metafiction: il risultato è un’esperienza intensa, surreale ma dolorosamente reale, che mette a nudo le ossessioni e le contraddizioni del tempo.
9. Imperial bedrooms (Bret Easton Ellis)
Il seguito di Meno di Zero, che ho sempre reputato un romanzo generazionale. Non bello quanto quello, ma Easton Ellis è comunque una certezza.
10. American Dust (Richard Brautigan)
Una storia che si dipana come un ricordo inquieto: American Dust ci porta nell’Oregon del secondo dopoguerra, attraverso gli occhi di un ragazzo di tredici anni che cresce senza padre, in famiglie precarie, in case su ruote, tra vuoti di bottiglia e fughe dalla miseria. È l’estate della scelta tremenda: comprare un hamburger o comprare proiettili. È il giorno in cui un gesto innocente – sparare alle mele in un frutteto – cambia per sempre la vita, quando un compagno di giochi viene colpito accidentalmente.
Brautigan intreccia passato e presente, dolcezza e dolore, sogno e stordimento, raccontando come la coltre del mito americano si spalmi sottile sopra le esistenze ordinarie, quelle che tremano al sole, che oscillano tra nostalgia e rimorso. Un libro piccolo ma potentissimo, che lascia il sapore acre ma necessario di un mondo che non può restare uguale.
Special Mention
- Le strade di Laredo (Larry McMurtry) – Il seguito di Lonesome Dove, non è fra i primi 10 solo per non intasare la Top10, ma è sicuramente una delle migliori letture del 2023.
Non solo libri U.S.A., ma anche libri sugli U.S.A.
Menzione d’onore anche per alcuni libri di autori italiani, ma comunque incentrati sugli Stati Uniti.
- A Los Angeles con Bukowski (Enrico Franceschini) – Uno dei grandi autori americani e una delle mie città preferite. Inevitabile.
- Una storia americana (Francesco Costa) – Recupero doveroso.
- Questa è l’America (Francesco Costa) – Come sopra.
- Blues Highway (Giuliano Malatesta) – Lettura fatta in preparazione del viaggio on the road sulla strada medesima. Utile.

