Katz’s Delicatessen non è solo uno dei posti più iconici di New York City — è uno di quei luoghi che raccontano l’America meglio di mille guide. E per noi, è stato anche uno dei posti in cui abbiamo mangiato meglio in assoluto durante tutti i nostri viaggi negli Stati Uniti.
Ci siamo stati la sera del 5 agosto 2022, dopo una giornata intensa da classici turisti nella Grande Mela: avevamo attraversato a piedi il ponte di Brooklyn, esplorato ogni angolo di Manhattan, e ci eravamo persi tra gli scaffali infiniti della libreria Strand. Quando siamo arrivati da Katz’s, ci ha accolto quell’atmosfera un po’ caotica e un po’ retrò che solo i veri locali newyorkesi sanno avere. E il primo morso del loro famoso pastrami sandwich è stato un vero colpo di fulmine.

Cosa è Katz’s Delicatessen
Katz’s Delicatessen — o più semplicemente Katz’s Deli — è un ristorante storico situato al 205 East Houston Street, nel cuore del Lower East Side di Manhattan. Aperto nel 1888, è uno dei deli più antichi e autentici di New York, e da oltre un secolo serve piatti tipici della tradizione ebraico-americana, in particolare i famosi sandwich al pastrami, al corned beef e al roast beef.
L’interno è un viaggio nel tempo: insegne luminose, tavoli di formica, migliaia di fotografie alle pareti con volti di celebrità e clienti storici. Niente di troppo costruito o artificiale — da Katz’s si respira l’aria dei locali che hanno fatto la storia della città, quelli dove ogni dettaglio racconta un pezzo di New York. A questo si unisce la capacità di fare affari tipica degli americani: il ristorante è una vera macchina da guerra!
Cosa significa “deli”
“Deli” è l’abbreviazione di delicatessen, un termine tedesco che significa letteralmente leccornia o prelibatezza. A New York, però, ha assunto un significato tutto suo: un deli è una rosticceria-gastronomia dove si servono piatti pronti, carne affettata al momento e sandwich enormi, spesso ispirati alla cucina ebraico–centroeuropea portata dagli immigrati nel primo Novecento.
Nel tempo, i deli sono diventati un simbolo dell’identità newyorkese: luoghi dove si incontrano culture diverse davanti a un panino che, da semplice pasto veloce, è diventato quasi un rito.
Se New York resta la culla di questo tipo di locali, questi si sono poi sparsi in tutti gli Stati Uniti. Ricordo ad esempio che abbiamo pranzato in un ottimo deli a Palm Springs, in California, o anche a Magazine Street, a New Orleans.
Perché Katz’s Deli è così famoso
Katz’s è famoso per diversi motivi. Il primo, ovviamente, è la qualità del pastrami, preparato con una ricetta che non è mai cambiata in oltre cento anni. La carne viene salata, speziata, affumicata e cotta lentamente per ore, fino a diventare tenerissima e ricca di sapore.
Ma il segreto del successo non è solo nel piatto: è nell’autenticità. Katz’s ha resistito al tempo senza snaturarsi, continuando a fare le cose “come una volta”. È un posto dove il cliente riceve ancora un biglietto cartaceo all’ingresso, dove si ordina al bancone guardando negli occhi chi taglia la carne, e dove il caos è parte del fascino.
In più, il locale è entrato di diritto nella cultura pop americana grazie ai film, alle serie TV e a decenni di celebrità che lo hanno frequentato.
Katz’s in Harry ti presento Sally
Uno dei momenti che ha consacrato Katz’s Delicatessen New York nell’immaginario collettivo è la celebre scena del film “Harry ti presento Sally” (When Harry Met Sally, 1989). Una delle scene più famose della storia del cinema, quella in cui Meg Ryan finge un orgasmo seduta a un tavolo, mentre una signora al tavolo accanto dice: “Prendo quello che ha preso lei”, è stata girata proprio da Katz’s Delicatessen.
Ancora oggi, all’interno del locale, un piccolo cartello indica “Where Harry met Sally… hope you have what she had!” — ed è quasi impossibile resistere alla tentazione di sedersi a quel tavolo per una foto. È diventato un vero pellegrinaggio cinematografico per chi visita New York.
Cosa mangiare da Katz’s Delicatessen
Andare da Katz’s e non ordinare il pastrami sandwich è praticamente un sacrilegio. È il piatto che lo ha reso leggendario: due fette di pane di segale con senape e una montagna di carne affumicata, calda e succosa. Il sapore è intenso, ma equilibrato: ogni morso è un concentrato di New York.
A parte vengono dati anche dei cetriolini (pinkles), molto buoni, che si possono provare ad inserire nel panino, oppure si possono sgranocchiare per prendere una pausa dalla montagna di carne fenomenale.
Quello di Kat’s è stato il nostro primo pastrami negli U.S.A. Ce ne siamo letteralmente innamorati e lo abbiamo cercato spesso altrove, dato che è nei menù di moltissimi posti qui in America. Tuttavia un pastrami così morbido e saporito, senza nervi, grasso o altro, ma solo tenera carne che si scioglie in bocca, non l’abbiamo più trovato da nessuna parte.
Oltre al pastrami, da provare anche:
- Corned beef sandwich, più delicato ma altrettanto gustoso
- Hot dog classici, in stile vecchia New York
- Pickles e patatine come contorni
- E, se c’è spazio, un cheesecake newyorkese per chiudere in dolcezza

Come funziona l’ordinazione da Katz’s
Per chi entra per la prima volta, il sistema può sembrare caotico, ma in realtà è semplice.
Quando siamo arrivati noi, di venerdì sera, c’era un bel po’ di fila. All’ingresso ci hanno consegnato un biglietto: da conservare gelosamente, perché serve per pagare all’uscita.
La fila scorre veloce perché si divide subito in varie corsie: ci sono almeno 8 o 10 cuochi o carvers che preparano i piatti lungo un enorme bancone. Sono divisi per tipologia di piatto che preparano, ovviamente quelli del pastrami sono i più numerosi. Quando raggiungi uno di loro, si ordina il cibo e ti fanno assaggiare qualche fettina di pastrami per ingannare l’attesa e giudicare in anticipo la qualità del prodotto.
Si rimane incantati a guardare la destrezza nel fare i tagli di carne e le bellezza della materia prima che esce dalle cucine.
A lato c’è un bancone a parte per il bere, che quindi si ordina separatamente rispetto al cibo.
I tavoli
Katz’s è un posto alla buona, come ormai si sarà capito. E’ un po’ caotico e non è certo il posto adatto per chi cerca tovaglie e stoviglie finemente disposte.
Ci si siede dove si trova posto, portandosi i vassoi dal bancone. Credo esista un sistema per avere una specie di servizio al tavolo, ma non ci giurerei. Sicuramente la sera in cui siamo andati noi, nessuno ne fruiva.
Ci sono tavoli di diverse dimensioni e, se come noi andate in due, quasi sempre capita di essere a tavola con sconosciuti: altri turisti o veri new yorkesi.
Katz’s è New York
Mangiare da Katz’s Delicatessen spinge una volta di più a ragionare su quel concetto che tutti i turisti vanno cercando: “autenticità“. Ma se molti ripetono quello che ormai è un cliché, ossia che “New York non è la vera America”, allora un locale come Katz’s, estremamente new yorkese, cos’è?
Come diciamo spesso, chiedersi cosa sia davvero autentico, in una città – e in un Paese – dove tutto è storytelling, spettacolo, marketing e costruzione d’immagine, non ha molto senso. Tutto è autentico se la gente crede che lo sia: tutto ciò che gioca un ruolo nell’immaginario e nella cultura di un popolo, è vero. L’autenticità, in America, non è qualcosa che si trova, ma qualcosa in cui si sceglie di credere.
Katz’s è il classico locale “di un tempo”, con le insegne al neon e i tavoli affollati, che sembra uscito da un film anni ’50. E’ evidentemente creato apposta per vendere la nostalgia come un’esperienza e per sfruttare la fama creata da film e cultura pop. E’ perfettamente parte di un’industria gigantesca, quella del cibo veloce e del turismo di massa, e sfrutta una precisa narrazione per attirare turisti a frotte. La cosa a suo modo geniale è essere riusciti a rendere un sistema “industriale” di file, caos, ordini veloci e pasti tutto sommato scomodi, parte dell’esperienza e del fascino del locale.
E proprio per questo motivo Katz’s riesce a essere autentico davvero, perché riflette perfettamente ciò che New York è: una città caotica, frenetica, a tratti cinica, ma profondamente vera nella sua energia.
Due cose rendono Katz’s un posto che merita la visita, oltre alle inevitabili “Instagram opportunities”:
- Il suo essere uno spaccato di New York, dove si mescolano turisti, business man in giacca e cravatta, studenti squattrinati e famiglie del quartiere;
- Il fatto che il pastrami sia davvero incredibilmente buono.
A volte non serve cercare significati più profondi: basta un panino che racconta una città intera.

