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Pink’s Hot Dogs: il miglior posto per mangiare a Los Angeles

Pink’s Hot Dogs non è solo un semplice ristorante, ma una vera icona di Los Angeles. È un luogo che incarna la storia di Hollywood e che, da quasi un secolo, serve hot dog che hanno conquistato celebrità e gente comune. Ogni volta che passiamo da Los Angeles, non possiamo non fermarci: ci siamo stati la prima volta nel 2022, l’ultima nel 2024. E’ uno dei nostri posti del cuore di Los Angeles e lo consigliamo caldamente a tutti quelli che visitano la città.

Dove è Pink’s Hot Dog

Abbiamo sentito parlare di Pink’s mentre ci informavamo sulle cose da vedere o mangiare a Los Angeles, ma non avevamo approfondito bene dove fosse. Poi, appena arrivati in città e scaricate le valigie nel B&B di Formosa Avenue, abbiamo scoperto di averlo a un paio di isolati di distanza. Una coincidenza molto fortunata!

Pink’s Famous Hot Dogs si trova a Los Angeles, precisamente al 709 N. La Brea Avenue, Los Angeles, CA 90038.

È aperto da domenica a giovedì dalle 9:30 a mezzanotte, venerdì e sabato dalle 9:30 alle 2:00.

C’è un parcheggio gratuito del locale e si può tranquillamente parcheggiare in strada.

E’ a 6 minuti in macchina dal Kodak Theatre e dalla Hollywood Walk of Fame. Ancor meno da Sunset Boulevard. Otto minuti di auto dai Labrea Tar Pits e dal LACMA. 11 minuti appena da Beverly Hills. Quindi è proprio nel cuore della Los Angeles più cinematografica e famosa nel mondo.

Cosa si mangia da Pink’s?

Il successo di Pink’s ruota attorno a due elementi chiave. La ricetta del chili di Betty Pink, creata nel 1949, è ancora oggi la stessa e viene preparata fuori sede dallo stesso fornitore da oltre 60 anni. Sebbene il famoso Chili Dog di Pink’s costi oggi più dei 10 centesimi dei primi anni, il suo sapore pare essere rimasto immutato.

Per quanto riguarda gli hot dog, Pink’s ha sempre utilizzato hot dog Hoffy 100% manzo con budello naturale, noti per il loro profilo extra-lungo, disponibili in versioni da 7 e 9 pollici. Una curiosità è che il panino è volutamente più corto rispetto all’hot dog da 9 pollici, un design che permette al primo morso di assaporare appieno i succulenti sapori di Hoffy senza essere coperto dal pane.

Il menu di Pink’s mantiene tutti articoli originali, che nel 1946 erano solo tre: hot dog, hamburger e soda. Oggi, il menu offre la lineup originale preparata come sempre, ma con molti nuovi “twist” per mantenere l’interesse. Richard Pink, l’attuale proprietario, rivela che ci sono circa 40 diversi hot dog in rotazione e 12 tipi di hamburger, oltre a patatine fritte cariche, anelli di cipolla croccanti e generose fette di torta per dessert (la torta al cocco è la preferita di Richard).

Pink’s oltre a composizioni moderne e vegane, oggi offre anche molti “Celebrity Dog”. Il primo fu il Rosie O’Donnell Long Island Hot Dog negli anni ’90. Altri esempi il Martha Stewart Dog, il Giada De Laurentiis Dog, e versioni dedicate a Shaq, Mario Lopez, Ozzy Osbourne, Emeril Lagasse, Drew Barrymore, e persino le squadre sportive di Los Angeles. In memoria di Betty White, nel 2022, il “Betty ‘Naked in the City’ Hot Dog” (ora Naked Dog).

Cosa abbiamo mangiato noi

Noi abbiamo sentito ormai diversi Hot Dog di Pink’s. Il nostro preferito forse Bacon Chili Dog (10.95$) che vedete nella foto sotto.

Se volete un consiglio, però, iniziate con il Chili Cheese Dog, magari accompagnato da fries o dalle celebri onion rings. Le porzioni sono abbondanti e i prezzi, per essere a Los Angeles, rimangono abbordabili (circa dagli 8 ai 15 dollari per un hot dog).

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Un Bacon Chili Cheese Dog e un Pink’s Famous Chili Dog: da Pink’s solo cene leggere.

Come è fatto il Pink’s Hot Dog

Quando si arriva da Pink’s, la prima cosa che si vede è la fila sul marciapiede. Non temete, la fila scorre molto veloce e non si aspetta mai più di 15 minuti.

Durante l’attesa si può decidere cosa mangiare perché tutto il menù è stampato sui muri esterni del locale.

Appena entrati si ordina e nel tempo di pagare, guardare le foto appese ai muri e ricevere le bevande e gli hot dog sono pronti.

Sul retro c’è una stanza con alcuni tavoli e poi, nascosto rispetto alla strada, c’è una grande zona con tavoli attrezzati per mangiare all’aperto. L’uscita è sul retro e dà sul parcheggio.

Ovviamente non c’è servizio al tavolo e bisogna adattarsi ad un posto alla buona. La differenza la fanno l’atmosfera e soprattutto il cibo.

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Murales nel parcheggio di Pink’s

Il muro delle celebrità

Attori, musicisti e star del cinema hanno contribuito a renderlo celebre: tra i clienti abituali figurano nomi come Martha Stewart, Bill Cosby, Bruce Willis e Jay Leno.

Il famoso muro di Pink’s, adornato con foto autografate di celebrità come Robin Williams, Nicole Kidman, Aretha Franklin, Quentin Tarantino, Stevie Wonder, Snoop Dog, Serena Williams e Cindy Crawford, ha una storia affascinante. Negli anni ’40, era abitudine per gli attori e aspiranti star che si trasferivano a Hollywood affiggere le loro foto nella speranza di essere scoperti. Nel tempo, il muro si è trasformato in una vera e propria carrellata di “chi è chi” tra i clienti abituali di Pink’s.

La storia leggendaria di Pink’s Hot Dog

La storia di Pink’s Hot Dogs ebbe inizio nel 1939, quando i genitori di Richard Pink, Betty e Paul, diedero vita al loro sogno con un carretto di hot dog acquistato per soli 50 dollari. Il loro semplice ma efficace modello di business si basava su “un buon hot dog… e chili gustoso”. Per acquistare il carretto, dovettero prendere in prestito i soldi dalla madre di Betty. Betty stessa spinse il carretto per due miglia fino alla loro futura posizione, e per far funzionare il tutto, dovettero collegarlo con una lunga serie di prolunghe a un vicino negozio di ferramenta, dato che il loro lotto era solo terra ed erbacce.

Nei primi anni, dal 1941 al 1946, Betty e Paul dovettero mantenere lavori part-time, lei come fiorista e lui come contabile, per sostenere l’attività. Nonostante le difficoltà, i loro hot dog da 10 centesimi e le bevande da 5 centesimi attirarono una clientela affezionata.

Nel 1946, il piccolo carretto di hot dog si trasformò in un vero e proprio ristorante.

La posizione di Pink’s, vicino a studi come Disney, Charlie Chaplin Studios, Paramount e CBS, garantiva un costante flusso di clienti, inclusi molti nuovi arrivati a Los Angeles che cercavano un hot dog stand che ricordasse loro casa. L’upgrade fu spinto anche da un aumento dell’affitto, che passò da 15 a 25 dollari al mese, rendendo gli hot dog da 10 centesimi meno redditizi. Con astuzia, Betty e Paul convinsero il direttore della loro banca a concedere un prestito di 4.000 dollari per acquistare la proprietà, dato che il direttore stesso non voleva perdere il suo posto per il pranzo. Un cugino intraprendente, desideroso di diventare appaltatore, offrì di costruire il hot dog stand a costo. Qualche anno dopo, aggiunsero al lotto un negozio di fiori, che oggi vende articoli per la casa, dove in passato la coppia vendeva anche corsage per il ballo, composizioni per funerali, bar mitzvah e matrimoni.

Pink’s Hot Dog oggi

Oggi, Richard Pink gestisce l’attività con sua sorella Beverly e sua moglie Gloria, mantenendo viva l’eredità di famiglia. Richard ha iniziato a lavorare al banco di Pink’s all’età di 15 anni, mentre frequentava la Fairfax High School. Nel 1986, quando i suoi genitori Betty e Paul considerarono di vendere, Richard e Gloria, allora rispettivamente nel settore immobiliare e nell’insegnamento, decisero di prendere in mano le redini. Gloria si occupava del marketing e delle relazioni con le persone, mentre Richard gestiva le licenze e la creazione del menu, assicurandosi che ogni nuovo hot dog fosse ordinato almeno 20 o 30 volte al giorno. Nel 2016, Richard lasciò il settore immobiliare per dedicarsi completamente a Pink’s, e Gloria, dopo 40 anni, gli affidò pienamente la gestione. Ancora oggi, Gloria e Beverly, vestite con i colori del brand, sono presenti a ogni evento di Pink’s al fianco di Richard.

Pink’s fa parte dello star system hollywoodiano

Pink’s è molto più di un semplice ristorante; è un vero e proprio punto di riferimento per Los Angeles. Ogni giorno vengono venduti in media tra 1.200 e 1.500 hot dog.

Nel 2018, la sua iconica posizione all’incrocio tra La Brea Avenue e Melrose Avenue ha ottenuto una designazione ufficiale dalla Città di Los Angeles come Pink’s Square.

Questa celebrazione del 78° anniversario ha visto la partecipazione di celebrità, funzionari locali e numerosi fan, con palloncini rosa, auto d’epoca rosa e, naturalmente, hot dog. Inoltre, Pink’s utilizza i suoi hot dog a tema celebrità come strumenti di raccolta fondi, con una parte dei proventi destinata a varie associazioni di beneficenza.

Insomma, in conclusione: Pink’s Hot Dog è Los Angeles. Se siete in città dovete per forza fermarvi a mangiare qui.

Andrea Stella
Andrea Stellahttps://emmeaservizi.it/
Laureato in Relazioni Internazionali all'Università di Bologna nel 2010, nel 2011 ho conseguito il Master di II Livello in Management presso la Bologna Business School. Dal 2011 al 2020 Marketing Manager, Project Manager ed Account per clienti di diversi settori e dimensioni all'interno dell'Agenzia di Comunicazione Guermandi Group. Dal 2020 al 2024 attivo come Libero Professionista, in qualità di Consulente di Comunicazione e Marketing Digitale. Dal 2025 socio e responsabile area marketing e comunicazione di EMME A Servizi.

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