San Antonio, in Texas, è il punto più lontano da Chicago toccato nel nostro viaggio del 2023. Ci siamo passati venendo da Houston e l’abbiamo utilizzata come punto di accesso alla Hill Country.
La città è piccola e priva di attrazioni particolari. Noi siamo arrivati a pomeriggio inoltrato e siamo ripartiti la mattina seguente, quindi non abbiamo soggiornato molto in città. Tuttavia, anche qui, non mancano i posti notevoli e alcuni meritano sicuramente di essere segnalati.
Abbiamo quindi stilato una brevissima classifica delle cose che ci hanno più colpito. Eccola qui.
1. Alamo
The Alamo è una ex missione spagnola del XVIII secolo situata a San Antonio, in Texas, ed è uno dei simboli storici più importanti degli Stati Uniti, soprattutto per il significato che ha avuto nella guerra d’indipendenza del Texas dal Messico.
Alamo è famoso soprattutto per la Battaglia dell’Alamo, combattuta dal 23 febbraio al 6 marzo 1836.
Circa 180 texani si barricarono all’interno dell’Alamo per resistere all’attacco dell’esercito messicano guidato dal generale Antonio López de Santa Anna. Tra i difensori c’erano figure leggendarie come Davy Crockett (esploratore e politico del Tennessee), James Bowie (famoso per il “Bowie knife”) e William B. Travis (comandante texano).
Dopo 13 giorni di assedio, i messicani sfondarono e uccisero quasi tutti i difensori. Anche se fu una sconfitta militare per i texani, divenne un evento mitico, celebrato come simbolo di resistenza eroica.
Il sacrificio dei difensori ispirò il grido: “Remember the Alamo!“, usato dai texani nella successiva Battaglia di San Jacinto, dove sconfissero l’esercito messicano e conquistarono l’indipendenza del Texas. Dopo l’indipendenza, il Texas divenne Repubblica autonoma e poi fu annesso agli Stati Uniti nel 1845.
L’Alamo è quindi un simbolo del mito del coraggio, della frontiera, e dell’identità americana, specialmente nel Sud e negli stati del vecchio West.
2. Il Riverwalk
Una delle caratteristiche architettoniche più particolari di San Antonio è la San Antonio River Walk, un sistema di sentieri e ponti pedonali lungo il fiume, fiancheggiato da ristoranti e hotel in stile coloniale rivisitato.
Una passeggiata pedonale lungo il fiume San Antonio, scavata sotto il livello stradale, che si snoda tra caffè, hotel, negozi, giardini, teatri e ponti. Ci sono passaggi in pietra, pergolati, vegetazione lussureggiante, architettura integrata nel paesaggio urbano.
Dopo una devastante alluvione nel 1921, il fiume San Antonio fu canalizzato e il suo corso parzialmente deviato. Negli anni ’30, l’architetto Robert H. H. Hugman propose di trasformare l’area in una passeggiata fluviale pittoresca, ispirata alle città europee, ma con un’identità texana. Il progetto prese forma grazie al New Deal e fu completato nel 1941.
Un modello di progettazione urbana che unisce estetica alla funzionalità, permettendo a local e turisti passeggiate all’ombra e shopping al bordo del fiume. Noi ci siamo stati nel tardo pomeriggio e abbiamo cenato in uno dei tanti locali che affacciano sul fiume. La totale assenza di auto e il refrigerio di acqua e ombra, hanno reso la serata particolarmente piacevole.
Il River Walk di San Antonio è stato di ispirazione per la realizzazione del percorso pedonale sul fiume di Chicago.
3. Pearl
Pearl è uno dei quartieri più affascinanti e rigenerati di San Antonio, Texas: un’ex area industriale che ospitava la storica Pearl Brewery, oggi trasformata in un vivace quartiere urbano fatto di ristoranti, boutique, hotel, residenze e spazi culturali. È un esempio emblematico di rigenerazione urbana riuscita, che fonde storia industriale, design contemporaneo e anima creativa.
Fondata nel 1883 come J.B. Behloradsky Brewery, poi nota come Pearl Brewery dal 1886, nome ispirato a una birra tedesca che “luccicava come una perla“. Crebbe fino a diventare una delle più importanti fabbriche di birra del Texas, attiva per oltre 100 anni: negli anni ’50–‘60 era tra i più grandi datori di lavoro della zona. Ha chiuso la produzione nel 2001, lasciando un grande complesso in disuso.
Dopo la chiusura, il sito industriale è stato acquisito da un investitore locale (Silver Ventures) e completamente riqualificato. Il progetto ha mantenuto molti edifici originali (mattoni rossi, ciminiere, torri), integrandoli con architetture nuove ed eco-sostenibili. Il risultato è un quartiere in cui si respira ancora l’anima industriale, ma trasformata in spazi moderni, pedonali e sociali.
Insomma una zona molto molto hipster, piena di caffetterie costose, librerie e boutique: qualcuno direbbe gentrificata e forse avrebbe ragione. Tuttavia questo bel progetto di riqualificazione urbana è stato capace di creare un centro culturale e di aggregazione molto importante dove prima era solo desolazione.
Margherita qui ha visitato the Twig Book Shop, mentre io prendevo un costosissimo caffé da Local Coffee, scegliendo a caso fra le decine di miscele disponibili.
4. L’archiettura di downtown
L’architettura di Downtown San Antonio è un affascinante mix di storia coloniale spagnola, edifici vittoriani, moderno design urbano e infrastrutture contemporanee che riflettono l’identità culturale e storica della città.
Downtown è pieno di architetture tardo-ottocentesche in stile:
- Victorian (case in mattoni decorati, tetti spioventi, vetrate colorate)
- Romanico e neoclassico (come il Bexar County Courthouse in arenaria rossa)
- Art déco, visibile in alcuni vecchi teatri come il Majestic Theatre.
Il centro ha uno skyline piuttosto modesto, ma con edifici distintivi come:
- La Tower Life Building (1929) in stile gotico revival, simbolo dello skyline.
- Il Weston Centre, l’edificio più alto del centro (1988).
- La Villita Historic Arts Village, che conserva basse strutture in pietra con cortili e tetti in tegole rosse.
- In tutto il centro emergono anche segni dell’identità hispanica e texana, con:
- Facciate colorate
- Dettagli in ceramica
- Murales e insegne retrò
- Archi a ferro di cavallo, balconi in ferro battuto e patios interni
5. AT&T Center
OK, questa è un grande punto di interesse solamente per chi, come me, è appassionato di NBA. Però passando per San Antonio, non si può non andare a dare una sbirciatina a casa dei San Antonio Spurs e di Coach Popovich.
Questo palazzetto, nonostante sia uno dei tipici small market della NBA, quindi teoricamente un luogo secondario, ha fatto la storia della pallacanestro recente.
Qui ha giocato Tim Duncan per tutta la sua carriera, vincendo 5 titoli. Il primo in compagnia di un vecchio leader che stava chiudendo la carriera, l’Ammiraglio David Robinson, e gli altri formando il leggendario trio con l’argentino Manu Ginobili e il francese Tony Parker.
L’ultimo titolo, nel 2014, fu anche quello che ha visto anche la nascita di una nuova stella della NBA: Kawhi Leonard.
L’ultimo titolo, nel 2014, ha visto anche un po’ di Italia presente, dato che nella squadra figurava anche Marco Belinelli, finora unico italiano capace di vincere l’anello NBA. Un grande risultato prima che decidesse di macchiare indelebilmente una grandissima carriera andando a giocare nella squadra di Castel Maggiore, per distacco la peggiore e più odiata squadra d’Italia.
Altri giocatori notevoli che hanno vestito la maglia degli Spurs?
- Chris Paul, che ovviamente non ha vinto qui, come in nessun’altra squadra in cui ha militato.
- Patty Mills, un grande valore aggiunto dalla panchina.
- Boris Diaw, un francese di peso, con classe, tecnica e superiorità filosofica assoluta.
- The Red Mamba Matt Bonner.
- Denis Rodman, tra il titolo dai Pistons e le leggendarie stagioni ai Bulls
- Tracy McGrady, quasi immobile a fine carriera
- Stephen Jackson, vedi sopra
Ah, e ovviamente, Victor Wembanyama. Quando siamo passati in città si era tenuto il draft da qualche settimana e l’attesa per questo fuoriclasse francese era palpabile.
Che città è San Antonio?
Pur essendo la seconda città più popolosa del Texas, con circa un milione e mezzo di abitanti, a San Antonio non c’è traffico, né caos.
Noi siamo rimasti troppo poco per farci un’idea precisa della città, ma sicuramente ci piacerebbe tornare, perchè la tranquillità e la pace che si respirava, era molto piacevole. Inoltre, noi l’abbiamo utilizzata come porta per la Hill Country, ma se il percorso è fatto al contrario, San Antonio può essere utilizzata come base di partenza per esplorare il sud o l’ovest del Texas.
Dopotutto il Big Bend National Park è a sole 7 ore di macchina attraverso il deserto.



















