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Sara Gamberini e Sara Garagnani presentato “Infinito Moonlit” e “Mor”

Amanti dei libri e delle storie che scavano a fondo, preparatevi a un viaggio affascinante! Il 22 gennaio alla Libreria Biblion c’è stato un incontro con due autrici straordinarie, Sara Gamberini e Sara Garagnani, che presentato i loro lavori, “Infinito Moonlit” e “Mor”, dialogando con Margherita Carlotti.

Esplorando l’invisibile e il tramandato

Questi due libri, pur diversi nella forma – un romanzo il primo, una graphic novel il secondo – si toccano e si intrecciano su temi potentissimi. L’idea di presentarli insieme, nata da Giulia di NN Editore, è brillante, poiché offrono prospettive complementari su argomenti che risuonano profondamente.

MOR-Infinito-Moonlight

“Infinito Moonlit”: un invito all’ascolto e alla meraviglia

Sara Gamberini ci porta nel mondo di “Infinito Moonlit”, un libro che l’ospite Sara Garagnani descrive come un’esperienza di lettura che si può centellinare, entrando e uscendo, quasi come fosse una pratica. Al centro della storia troviamo Maria e Teresa, madre e figlia, entrambe alle prese con le difficoltà della vita. Maria è una bambina “misteriosa” con un legame speciale con i mondi sottili, l’invisibile, nutrita dalle storie di tradizione animista del padre. Teresa soffre per un amore finito.

Quando la madre decide di trasferirsi con Maria vicino a un bosco, sperando che la natura favorisca l’incontro della bambina con ciò che sente e vede, inizia un lento avvicinamento a questi mondi altri. È un percorso che l’autrice stessa ha voluto costruire gradualmente per accompagnare il lettore.

Il libro è anche una storia di linea femminile, di cosa si tramanda, di come una madre può essere diversa dalla figlia che è stata. E la scrittura, per Sara Gamberini, diventa un rito quasi terapeutico, un “regalo d’amore” che richiede di mettere da parte l’ego per dare voce alle entità del bosco, che lei immagina e vede come intrinsecamente buone e amorevoli. Il bosco stesso diventa un personaggio, un luogo dell’anima, un rifugio che permette di riconnettersi con la parte “selvatica” che tutti possediamo.

Nel video, scoprirete come il titolo stesso, “Infinito Moonlit”, nasca da un episodio toccante nel libro, legato al rinominare le cose per riappropriarsi della propria identità e vocazione.

“Mor”: fare spazio per cambiare prospettiva

Sara Garagnani presenta “Mor”, la sua graphic novel che, come “Infinito Moonlit”, esplora la linea materna e la trasmissione transgenerazionale. Anche per lei, il processo creativo (disegno e scrittura) è un modo per “fare spazio”, per cambiare postura e punto di vista. Questo “fare spazio” permette di guardare gli eventi della vita, anche quelli difficili o ereditati, da una prospettiva diversa, non limitata alla narrazione preesistente.

Il titolo “Mor” ha un significato profondo: in svedese significa “madre”. “Murmur” è la nonna materna, “murmurmur” la bisnonna materna, e così via. Questa struttura linguistica incarna perfettamente il senso della trasmissione generazionale che è al cuore del libro.

Un tema potente che emerge da “Mor”, e che si lega a doppio filo con “Infinito Moonlit”, è l’idea che l’amore non possa sopravvivere all’abuso e all’inganno senza creare nuove vittime. Sara Garagnani esplora il meccanismo per cui i bambini, per “salvare” l’idea di avere genitori amorevoli, spesso si addossano la colpa del maltrattamento negato, perdendo la capacità di riconoscere la verità. Il video offre una riflessione commovente e profonda su cosa intendiamo per amore e su come la violenza e la manipolazione si mascherino, distinguendo il vero amore dal bisogno o dall’attaccamento.

Temi che si intrecciano: dal tramandato all’invisibile

La conversazione nel video mette in luce i fili rossi che legano i due libri:

  • La linea femminile e la maternità: Entrambe le autrici affrontano le complessità, le ferite e la possibilità di riscattarsi all’interno della relazione madre-figlia. Viene discussa la pressione sociale sulle madri e l’idealizzazione dannosa del ruolo.
  • Il “fare spazio”: Visto come un processo creativo, terapeutico e di rielaborazione per superare il dolore e cambiare prospettiva.
  • L’invisibile e la meraviglia: I mondi sottili in Gamberini e la meraviglia che emerge dal chiaroscuro in Garagnani. L’invisibile non è solo pensiero magico, ma una dimensione del reale che la società moderna tende a negare, perdendo una chiave di comprensione e salvezza. La meraviglia è vista come un’ancora, una protezione, qualcosa che può curare anche un cuore rotto.
  • Spezzare le catene del dolore: Attraverso la consapevolezza, il riconoscimento del maltrattamento negato e la difficile, ma liberatoria, accettazione della verità, anche se dolorosa.

Questo video è un’opportunità preziosa per ascoltare direttamente dalle autrici e dall’ospite le idee, le sfide e le intuizioni dietro questi due libri potenti e necessari. Tocca temi universali con delicatezza e profondità, invitando a una riflessione personale.

Guarda la presentazione completa

Andrea Stella
Andrea Stellahttps://emmeaservizi.it/
Laureato in Relazioni Internazionali all'Università di Bologna nel 2010, nel 2011 ho conseguito il Master di II Livello in Management presso la Bologna Business School. Dal 2011 al 2020 Marketing Manager, Project Manager ed Account per clienti di diversi settori e dimensioni all'interno dell'Agenzia di Comunicazione Guermandi Group. Dal 2020 al 2024 attivo come Libero Professionista, in qualità di Consulente di Comunicazione e Marketing Digitale. Dal 2025 socio e responsabile area marketing e comunicazione di EMME A Servizi.

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