La Libreria Biblion di Granarolo dell’Emilia ha ospitato la presentazione del romanzo d’esordio “Il Mostro” di Alessandro Ceccherini, pubblicato da Nottetempo. L’autore ha dialogato del libro e dello scrivere con Margherita Carlotti.
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Un Romanzo Sulla Vicenda del Mostro di Firenze
Il libro di Ceccherini affronta esplicitamente la celebre e tragica vicenda del Mostro di Firenze. L’autore non si limita a una ricostruzione dei fatti, ma utilizza una forma ibrida che lui definisce “autofiction“, un misto di romanzo e saggio. Nel testo convivono personaggi d’invenzione e personaggi reali, trattati con nome e cognome, che furono vittime, indagati o testimoni. Il romanzo si muove costantemente su un crinale sottile tra verità e fiction, dove la finzione viene usata per colmare i vuoti e le crepe lasciate dalle verità giudiziarie e dalle ricostruzioni, per capire meglio le cose che non si possono sapere con certezza.
L’Approccio dell’Autore e la Sua Profonda Passione
Alessandro Ceccherini ha chiarito fin da subito di aver affrontato questa materia con grande rispetto per le vittime e per la sofferenza che la vicenda ha causato e continua a causare. La sua non è stata un’indagine da “mostrologo” nel senso tradizionale, ma un’immersione totale nel materiale disponibile, nata da un immaginario popolare e sviluppatasi in un lavoro di documentazione enorme e rigoroso durato circa un anno.
È evidente, nel corso della presentazione, la passione sconfinata dell’autore per la materia. La sua dedizione nel ricostruire non solo i fatti oggettivi degli omicidi, ma anche nel dare voce e lingua ai diversi personaggi e alle varie sfumature della vicenda, è testimonianza del suo profondo coinvolgimento. Il suo modo di raccontare, ricco di sfumature e digressioni pertinenti, rende la presentazione molto coinvolgente, mostrando un lato estremamente simpatico nella sua volontà di condividere e spiegare in dettaglio la complessità che sta dietro il suo lavoro
Sintesi dei Temi Chiave
La Definizione di “Mostro”: Nel libro, i “mostri” non sono solo i presunti assassini o i mandanti. La mostruosità si estende ad altri personaggi e ambienti che hanno manifestato il male in varie forme, come nel caso della comunità del Forteto, trattato nel romanzo e collegato geograficamente ad alcuni omicidi.
Il Male nell’Italia degli Anni ’70/’80: La vicenda del Mostro di Firenze è inserita in un contesto più ampio del male che si respirava in Italia in quegli anni. Il romanzo include riferimenti ad altri eventi e personaggi come la morte di Pasolini, le canzoni di Rino Gaetano (viste come potenzialmente pericolose dal potere), e lo scandalo Lockheed, legando il caso specifico a dinamiche più vaste di potere, segreti e violenza.
Il Coro di Personaggi e le Loro Lingue: Il romanzo non è incentrato su un unico protagonista, ma su un coro di personaggi provenienti da classi sociali e ambienti diversi. Una caratteristica stilistica distintiva è la riproduzione fedele delle loro diverse lingue e cadenze, dai dialetti toscani (come quello attribuito a Pietro Pacciani) all’italiano colto, che contribuisce a rendere i personaggi più “reali”.
Verità Giudiziaria e Misteri: L’autore evidenzia le lacune e le incongruenze enormi della verità giudiziaria ufficiale, che ha individuato in Pacciani, Vanni e Lotti i colpevoli. Il libro esplora ciò che rimane inspiegato, inclusi aspetti controversi delle dinamiche degli omicidi e persino le circostanze della morte di Pacciani.
L’Uso della Finzione: La fiction serve non solo a colmare i vuoti informativi ma anche, per esempio, a esplorare le figure dei potenziali carnefici al di là delle figure più note o a inserire elementi formali come i sogni dei personaggi, che aggiungono livelli di interpretazione.
La Speranza di Eroismo: Nonostante il focus sul male, il romanzo include personaggi che rappresentano una possibilità di eroismo, come quelli vicini alle vittime che hanno il coraggio di cercare la verità e alzare la testa.

“Il Mostro” di Alessandro Ceccherini
“Il Mostro” si presenta quindi come un romanzo d’esordio ambizioso e stratificato, frutto di un lavoro imponente e di una passione autentica, che invita il lettore a guardare oltre la superficie folkloristica della vicenda del Mostro di Firenze per confrontarsi con la sua profonda complessità e le sue connessioni con il male che ha segnato la storia italiana recente.

