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Per dormire negli Stati Uniti serve prenotare?

Come è ovvio immaginare, dormire negli Stati Uniti non è per nulla difficile. La risposta alla domanda se per trovare posto in motel e hotel americani serva prenotare, è “dipende“.

Serve prenotare per dormire in città negli U.S.A.?

Si, per dormire in città, specie se viaggiate durante il periodo estivo, serve prenotare. Che andiate a Los Angeles, Chicago, New York o New Orleans, è sempre meglio prenotare con anticipo. In realtà il rischio non è di non trovare da dormire, ma di trovare solamente a prezzi folli o a distanze siderali dai punti di interesse della città.

Quando noi andiamo in città solitamente prediligiamo dei B&B, perché si trovano a prezzi generalmente più abbordabili e in zone ottime. Inoltre spesso si può riuscire a fare due chiacchiere con gli host per qualche dritta su cosa vedere e dove mangiare.

Qualche consiglio sui quartieri in cui cercare:

  • A Los Angeles abbiamo soggiornato ormai 3 volte a West Hollywood, quartiere sicuro, posizione strategica, parcheggio davanti casa.
  • A Chicago abbiamo dormito a Lake View, vicino al Wrigley Field. Ottimo sia per spostarsi in macchina verso il lago o la periferia, sia per prendere la metro verso downtown.
  • A New York siamo stati nel Village, non lontano da Washinghton Square Park e dalla NYU. Molto consigliato per la posizione, anche se New York fa storia a sé sui prezzi. Noi eravamo in una stanzetta dentro casa di una regista di documentari e abbiamo conosciuto solo il suo gatto e l’Emmy Award sul tavolino del salotto.
  • A San Fancisco abbiamo dormito a North Beach, fra China Town e Little Italy, proprio a due passi dalla Citylights Bookstore.
  • A New Orleans invece eravamo una villa molto molto particolare nel Garden District. Quartiere bellissimo, casa adatta solo a chi non ha paura di avere qualche incubo.

Non consiglio nessuna zona invece di Houston perché lì eravamo in un quartiere del tutto anonimo. Non va sempre bene, ma fa parte del gioco.

E nelle città di medie dimensioni? Serve prenotare l’alloggio?

Nelle città di medie dimensioni come St. Louis, Little Rock, Neshville, Louisville, Scottsdale, Tucson, Albuquerque, Santa Fe e tante altre che abbiamo visitato, direi che la prenotazione non è fondamentale. Noi siamo abituati a prenotare strada facendo con un giorno, massimo due di anticipo in modo da poter cambiare itinerario in ogni momento.

Questo è fondamentale in ogni road trip che si rispetti: bisogna programmare un itinerario di massima, ma essere pronti a cambiare completamente idea seguendo l’ispirazione del momento. Nel 2024 ad esempio, dopo il New Mexico avevamo previsto di proseguire verso il Texas. Invece abbiamo cambiato idea e siamo andati verso nord, esplorando il Colorado: uno Stato che ci è entrato nel cuore. Se avessimo proseguito lungo l’itinerario che avevamo studiato dal divano di casa in Italia, ci saremmo persi dei posti davvero sensazionali.

On the road negli U.S.A. si trova da dormire facilmente?

Assolutamente si. Gli Stati Uniti sono pieni di motel e in qualsiasi sperduto paesino si trova da dormire senza problemi. Tutti hanno Booking e sistemi di prenotazione moderni, quindi il consiglio è di prenotare la stanza una volta che si è capito più o meno dove si arriverà la sera, senza allungare troppo il viaggio.

Basta adattarsi ovviamente. I motel sulle strade sperdute d’America non sono tutti alberghi a 5 stelle.

Se voglio dormire nei parchi nazionali o in luoghi molto particolari, serve prenotare?

Si, assolutamente. Come nel resto del mondo i posti più famosi e turistici sono presi d’assalto e quindi occorre prenotare, alle volte, con mesi di anticipo.

Ad esempio, se si vuole dormire nell’Old Faithful Inn, il famosissimo albergo dentro a Yellowstone, occorre muoversi almeno 6 mesi in anticipo.

Noi abbiamo prenotato con molto anticipo anche altri due posti che consigliamo caldamente a tutti.

Shack Up Inn a Clarksdale (Mississippi)

Se passate dal Mississippi, Clarksdale è una tappa imperdibile per ascoltare buona musica dal vivo all’aperto o al Ground Zero, il locale di proprietà di Morgan Freeman. Potete anche visitare “the crossroads”, l’incrocio in cui Robert Johnson vendette la sua anima al diavolo in cambio del talento per suonare la chitarra.

Sicuramente il consiglio è di alloggiare allo Shack Up Inn, poco fuori città. E’ una vecchia piantagione le cui baracche sono state ristrutturate, mantenendo il sapore antico e sgarruppato tipico del sud. C’è l’aria condizionata e l’acqua calda, sul resto bisogna un po’ adattarsi, ma l’esperienza dell’alba fra i campi è impareggiabile.

Bisogna prenotare con parecchio anticipo e nei weekend occorre rimanere per almeno due notti. Dista meno di un’ora e mezza da Memphis e da Graceland, un’ora e un quarto da Oxford, ed è proprio sulla Blues Highway. Quindi, come abbiamo fatto noi, si può utilizzare come base per visitare il Mississippi più rurale: un’esperienza da fare.

Il Contigo Ranch di Fredericksubrg, Texas

Un altro posto che richiede prenotazione anticipata, ma che vi consigliamo caldamente è il Contigo Ranch di Fredericksbourg, Texas. Situato nel cuore della Hill Country, questo ranch sterminato ha numerosi lodge con tutti i lussi. La doccia era grande come casa mia, il letto pure, la colazione viene lasciata davanti alla porta ogni mattina in un cestino da pick nick.

Subito alle spalle del nostro lodge, la staccionata con una mandria di Longhorn al pascolo. Davanti un grande giardino dove la notte e il mattino presto corrono animali selvatici come armadilli e cervi.

Il ranch è talmente grande che per andare nella hall si prende la macchina. Non che sia necessario: si fa tutto a distanza. Si può stare per giorni e non incontrare anima viva. Una volta, per curiosità abbiamo seguito una strada all’interno del ranch e abbiamo scoperto che c’era un lago e addirittura una collina da cui si poteva godere di una bella vista sulla Hill Coutry.

Molto consigliato, anche per la vicinanza a Luckemback, un altro posto assolutamente da vedere.

Andrea Stella
Andrea Stellahttps://emmeaservizi.it/
Laureato in Relazioni Internazionali all'Università di Bologna nel 2010, nel 2011 ho conseguito il Master di II Livello in Management presso la Bologna Business School. Dal 2011 al 2020 Marketing Manager, Project Manager ed Account per clienti di diversi settori e dimensioni all'interno dell'Agenzia di Comunicazione Guermandi Group. Dal 2020 al 2024 attivo come Libero Professionista, in qualità di Consulente di Comunicazione e Marketing Digitale. Dal 2025 socio e responsabile area marketing e comunicazione di EMME A Servizi.

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