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Pistachioland: l’attrazione numero uno del New Mexico

Nel cuore del New Mexico meridionale, lungo la U.S. Route 54, si trova una delle attrazioni più curiose dello stato: Pistachioland, situata nei pressi di Alamogordo. Questo luogo è diventato famoso soprattutto per il suo simbolo: il pistacchio più grande del mondo, una scultura alta circa 9 metri che svetta accanto alla strada attirando turisti, curiosi e turisti curiosi come noi.

Il simbolo: il pistacchio gigante

Il pistacchio gigante è il segno distintivo di Pistachioland e funge da vero e proprio landmark per la zona. È stato costruito nel 2008 in memoria di Tom McGinn, fondatore della McGinn’s Pistachio Tree Ranch, ed è diventato rapidamente un’icona locale e uno dei punti fotografici più riconoscibili del New Mexico. Nonostante la natura kitsch dell’opera, ha saputo guadagnarsi un posto nella cultura popolare e nelle rotte di viaggio tipiche del Sud-Ovest americano.

Il pistacchio gigante nella cultura pop

La scultura di Pistachioland è apparsa in diversi video di viaggiatori, blog, reportage fotografici e canali YouTube dedicati ai road trip americani. Qui hanno girato alcune scene di This Must Be The Place, di Paolo Sorrentino, con Sean Penn.

La statua è stata più volte immortalata come esempio di “roadside attraction” americana nel solco delle tradizioni folkloriche legate ai viaggi lungo le highways. Il pistacchio gigante si inserisce così nella lunga lista di oggetti oversize tipici degli Stati Uniti, come il gomitolo di lana più grande del mondo, la bottiglia di ketchup gigante, la mazza da baseball gigante di Louiville, il Partenone di Nashville, o la grande piramide di Memphis. Tutte curiosità assurde che fanno degli Stati Uniti il regno del “why not”.

Cosa si trova a Pistachioland

Pistachioland è più di una semplice statua. Si tratta di un vero e proprio complesso agricolo e commerciale gestito dalla McGinn family, noto ufficialmente come McGinn’s PistachioLand: Home of the World’s Largest Pistachio. Qui si trovano:

  • Un negozio dove acquistare pistacchi aromatizzati in decine di varianti, frutta secca, dolci locali, vini prodotti con uva coltivata in loco.
  • Tour guidati del ranch, effettuati su piccoli trenini elettrici, che attraversano i pistacchieti e i vigneti dell’azienda.
  • Una fabbrica visitabile dove si mostra il processo di lavorazione dei pistacchi.
  • Degustazioni gratuite di prodotti artigianali.
  • Souvenir e merchandising legati al pistacchio gigante e alla cultura pop americana.

Il sito è aperto tutto l’anno ed è una tappa classica per chi percorre la zona tra Las Cruces e Roswell. Noi nel caso specifico, venivamo da Deming e dopo aver lasciato Alamogordo ci siamo diretti a Roswell per un incontro ravvicinato con gli alieni. Una lunga giornata conclusasi poi Moriarty, cittadina già alle porte di Albuquerque.

Alamogordo: tra agricoltura, spazio e memoria nucleare

Alamogordo, oltre a ospitare Pistachioland, ha un’importanza storica e scientifica significativa. È situata a breve distanza dal White Sands Missile Range, luogo del primo test nucleare della storia – il Trinity Test, avvenuto il 16 luglio 1945 – che ha segnato l’inizio dell’era atomica.

La città ospita anche:

  • Il New Mexico Museum of Space History, che documenta la corsa allo spazio e il contributo dell’area allo sviluppo di razzi e tecnologie aerospaziali.
  • Il White Sands National Park, famoso per le sue spettacolari dune di gesso bianco, unico nel suo genere al mondo.
  • Numerose basi militari ancora attive (quando ci siamo fermati per pranzo, eravamo circondati da militari in divisa, in libera uscita dalle basi vicine).

Alamogordo rappresenta quindi un punto d’incontro tra turismo agricolo, cultura popolare americana e grandi eventi della storia del Novecento. La combinazione tra paesaggi desertici, attrazioni eccentriche come Pistachioland e luoghi dalla forte valenza storica rende questa cittadina una tappa interessante per chi esplora il Sud-Ovest degli Stati Uniti, magari in direzione Roswell a caccia di alieni.

Andrea Stella
Andrea Stellahttps://emmeaservizi.it/
Laureato in Relazioni Internazionali all'Università di Bologna nel 2010, nel 2011 ho conseguito il Master di II Livello in Management presso la Bologna Business School. Dal 2011 al 2020 Marketing Manager, Project Manager ed Account per clienti di diversi settori e dimensioni all'interno dell'Agenzia di Comunicazione Guermandi Group. Dal 2020 al 2024 attivo come Libero Professionista, in qualità di Consulente di Comunicazione e Marketing Digitale. Dal 2025 socio e responsabile area marketing e comunicazione di EMME A Servizi.

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